Vendesi

Blu, Museo Macro, Roma 2016

Come è tipico nel linguaggio artistico di Spina, anche per questa installazione l’artista dimostra la sua ironia ma pone una denuncia verso i cambiamenti naturali dovuti alla noncuranza dell’uomo. La sua intenzione è di ricreare un non-luogo, né cielo né terra, animali tipici del blu del mare sospesi nel blu del cielo proponendo un’immagine che potrebbe portare lo spettatore alla riflessione se la condizione dell’uomo contemporaneo porterà alla catastrofe o avrà futuro?


testo di Giulia Nicoletti