SPAZIO MOBILE, portico aula scultura, Accademia di Belle Arti di Roma, giugno 2015
Spina ha realizzato con tondino di ferro la struttura di una cucina economica con tanto di fornelli, forno sottostante e bombola del gas.
Sui fornelli sono poste tre padelle contenenti rispettivamente un teschio, una mano e un cuore. Nel piano sottostante fa bella mostra di sé un pollo con a fianco la bombola del gas. L’ambiente è illuminato da una lampadina che pende dal soffitto e completato da una serie di specchi a parete. La particolarità di quest’opera consiste nell’aver avvolto in modo minuzioso la struttura, utensili e cibo con fili di lana di colore diverso, descrivendo in modo “grafico” volumi e corpi vuoti. Se da un lato in quest’opera è evidente la parodia alla moda del momento e cioè lo street food, dall’altro la presenza di cuore, teschio e mano tagliata rimanda ad un immaginario trash proprio del mondo creativo punk e underground.
testo di Ciriaco Campus






