Guano

Guano, Palazzo Angelini, Buonalbergo 2019

Un gabbiano blu, chiuso in una stanza, balza fuori da un vecchio camino. Alla ricerca della libertà, tenta la fuga verso il suo habitat naturale, non più il mare, ma ormai la grande città. Un filo di fibra fuoriesce dall’ano del volatile e traccia una scritta aerea che recita: “avrei voluto vedere il mare”. Guano è l’escremento degli animali marini, che nell’installazione si intreccia in una frase dal forte significato, come un grido di aiuto.


testo di Lea Farina